Events
The Zeroresidue project, funded by the European Regional Development Fund (ERDF), officially launched its activities with a kick-off meeting held on March 3, 2026, at the NOI Techpark in Bolzano.
As part of the Zeroresidue project, a new infrastructure is being developed to give a second life to agri-food supply chain waste, transforming it into a valuable resource. The project aims to convert these resources into products for applications in the biomedical field, the food industry, oenology, and cosmetics.
20260303-Rai-Tre–Trentino-Alto-Adige-Zero-residue-agricoltura-senza-scarti.mp4
20260307-TV33-Dagli-scarti-delle-mele-a-risorse-industriali.mp4
20260303-Peertv-Zeroresidue-Nachhaltigkeit-ind-der-Landwirtschaft.mp4
Come è possibile ottenere prodotti di valore da vinacce, bucce di mela e altri scarti vegetali, salvaguardando al contempo l’ambiente e le risorse? La Libera Università di Bolzano e il Centro di Sperimentazione Laimburg uniscono le forze in un progetto di ricerca con l’obiettivo di recuperare gli scarti della frutti- e viticoltura, nonché altri sottoprodotti vegetali, per rafforzare l’economia circolare e la sostenibilità in Alto Adige.
03/03/2026
Wie lassen sich aus Trestern, Apfelschalen und anderen pflanzlichen Abfällen wertvolle Produkte gewinnen und dabei gleichzeitig Umwelt und Ressourcen schonen? Ein neues EU-Projekt der Freien Universität Bozen und des Versuchszentrums Laimburg verfolgt das Ziel, Reste aus der Apfel- und Weinproduktion sowie andere pflanzliche Nebenprodukte wiederzuverwerten – zur Stärkung der Kreislaufwirtschaft und Nachhaltigkeit in Südtirol.
03/03/2026
ZeroResidue, vinacce e bucce di mela diventano risorse di valore – Cronaca – Alto Adige
Al NOI Techpark nasce una piattaforma di ricerca per recuperare residui di mele e uva. Università e Centro Laimburg puntano su estratti e ingredienti per più settori. L’iniziativa, sostenuta dal Fesr, rafforza innovazione e sostenibilità in Alto Adige.
Dalla creatività nasce l’innovazione! 👩🎓🍑
Due studentesse altoatesine hanno sviluppato un originale “caviale di albicocca”, trasformando una delle eccellenze della Val Venosta in un’esperienza gastronomica sorprendente. Un progetto che unisce ricerca, passione e valorizzazione dei prodotti locali, dimostrando come le idee dei giovani possano dare nuova vita alle tradizioni del territorio.
Una visione che condividiamo anche con Zero Residue: valorizzare le risorse del territorio, ridurre gli sprechi e creare nuove opportunità attraverso soluzioni sostenibili e ad alto valore aggiunto. Complimenti alle giovani innovatrici per questo bellissimo esempio di come il futuro dell’agroalimentare possa nascere dall’incontro tra tradizione e innovazione.
Aus Kreativität entsteht Innovation! 👩🎓🍑
Zwei Südtiroler Studentinnen haben einen originellen „Marillen-Kaviar“ entwickelt und damit eine der besonderen Spezialitäten des Vinschgaus in ein überraschendes Genusserlebnis verwandelt. Ein Projekt, das Forschung, Leidenschaft und die Wertschätzung regionaler Produkte vereint und zeigt, wie junge Ideen Traditionen neues Leben einhauchen können.
Eine Vision, die wir auch bei Zero Residue teilen: regionale Ressourcen bestmöglich nutzen, Verschwendung reduzieren und durch nachhaltige Lösungen mit hoher Wertschöpfung neue Chancen schaffen.
Herzlichen Glückwunsch an die jungen Innovatorinnen für dieses großartige Beispiel dafür, wie die Zukunft der Agrar- und Lebensmittelwirtschaft aus dem Zusammenspiel von Tradition und Innovation entstehen kann.
https://www.suedtirol1.it/beitrag/suedtiroler-des-tages-studentinnen-entwickeln-marillen-kaviar/ref/1741/
06/06/2026
ZeroResidue alla Giornata Nazionale della Bioeconomia: innovazione e circolarità
La transizione verso un modello economico più sostenibile passa dalla capacità di trasformare ciò che oggi consideriamo un residuo in una nuova risorsa. È questo il principio alla base della bioeconomia circolare, tema centrale dell’evento “La Bioeconomia circolare nelle regioni del Nord-Est”, organizzato dalla Fondazione Edmund Mach nell’ambito della Giornata Nazionale della Bioeconomia.
Durante l’incontro, che ha riunito enti di ricerca, università, cluster e realtà innovative impegnate nello sviluppo di nuovi modelli produttivi sostenibili, il prof. Matteo Scampicchio dell’Università di Bolzano ha presentato un intervento dal titolo “Dai sottoprodotti alimentari ai prodotti funzionali: un percorso verso la bioeconomia circolare in Alto Adige”, illustrando il ruolo del progetto ZeroResidue nella valorizzazione dei sottoprodotti agroalimentari.
ZeroResidue promuove un modello in cui gli scarti diventano nuove risorse, attraverso processi innovativi capaci di recuperare composti ad alto valore aggiunto e contribuire alla costruzione di filiere più sostenibili e circolari.
Un ulteriore passo nel percorso di ricerca e innovazione di ZeroResidue verso un futuro in cui ogni risorsa biologica possa essere valorizzata.
28/05/2026
ZeroResidue presentato al Bio Economy Day tra ricerca e innovazione sostenibile
La bioeconomia rappresenta una leva fondamentale per costruire un futuro più sostenibile, innovativo e circolare. In questa prospettiva, il Bio Economy Day, nato dalla collaborazione tra Fraunhofer Italia e il Centro di Sperimentazione Laimburg, si pone l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico di questo approccio e promuovere modelli basati sull’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili.
In questo contesto è stato presentato anche il progetto ZeroResidue, che ha illustrato i propri obiettivi, focalizzati sulla riduzione degli sprechi e sulla valorizzazione dei residui agricoli. La partecipazione all’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto con ricercatori, imprese e stakeholder del settore, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche, promuovendo i principi della bioeconomia circolare e della transizione ecologica.
29/05/2026

